Branding

Crazy
Wall®
La Branding Crazy Wall® (BCW®) è uno strumento per far emergere l’identità autentica — chi sei realmente oltre gli script consci e i comportamenti adattati. È ispirata al metodo investigativo e in particolare ad Homeland e alla sua protagonista Carrie Mathison.
Sia che tu sia una persona, un team, un’azienda o un’organizzazione culturale, la tua identità vera esiste sempre prima e al di là di come la racconti. La BCW® la rende visibile.
Come funziona: il processo in 3 fasi
Fase 1
Raccolta
degli indizi
Raccogli tutti gli elementi che ti definiscono (o che definiscono il soggetto della ricerca): esperienze, progetti significativi, capacità sviluppate, valori incarnati, luoghi della memoria, contraddizioni, fallimenti. Niente è scartato. Tutto viene posto su uno spazio fisico o virtuale — la “wall” — in modo apparentemente caotico. L’immaginazione e la creatività guidano questa raccolta; non la logica. Segui l’intuito come un moderno Sherlock Holmes.
Fase 2
Ricerca attiva e pattern recognition (unione dei puntini)
Passa dalla percezione passiva a quella attiva. Inizia a cercare correlazioni, percorsi nascosti, pattern ricorrenti negli elementi raccolti. Contemporaneamente elimina ciò che è discordante o insignificante. In questa fase emerge la tensione tra ciò che aspiri a essere e ciò che gli elementi dicono realmente di te ( o del tuo prodotto o organizzazione). Dove c’è disallineamento, c’è incoerenza — e l’incoerenza è il segnale di una direzione non corretta.
Fase 3
Narrazione
e naming
Sintetizza tutto in uno statement breve (10-15 righe) — un racconto che condensa l’identità scoperta. La scrittura è il momento di consapevolezza: trasformi la scoperta in narrazione coerente, serve per comprendere chi siamo e intervenire lì dove ci possono essere delle mancanze. Struttura il racconto con un linguaggio semplice e diretto. Rileggilo più volte, anche ad alta voce, per vedere se il racconto sia è coerente con gli indizi raccolti.
Perché funzionano le Branding Crazy Wall®:
Il processo funziona perché combina tre competenze umane: osservazione (raccolta elementi), immaginazione (pattern recognition creativa), e narrazione (articolazione consapevole). Non è questionnaire, non è focus group — è investigazione.
Dove si applica: quattro applicazioni
Individui
La BCW® aiuta una persona a scoprire la sua identità professionale autentica — chi è realmente come professionista, oltre i ruoli che ha ricoperto. Utile per transizioni di carriera, personal branding consapevole, chiarezza sul proprio posizionamento.
Team
Un team, un gruppo di lavoro, un collettivo può usare BCW® scoprire la propria identità di gruppo — quali valori condivisi realmente incarnano (non quali dichiarano), quale è la loro competenza distintiva, quali comportamenti li definiscono. Questo diventa la base per coesione e performance.
Aziende
Un’azienda può usare la BCW® per scoprire la propria identità oltre la mission statement. Quali sono le assunzioni di base non dichiarate? Cosa fa realmente coesa questa organizzazione? Dove c’è gap tra cultura dichiarata e cultura vissuta (il livello 2 e 3 di Schein)?
Organizzazioni culturali
(musei, fondazioni, festival, enti pubblici): La BCW® rivela l’identità autentica dell’istituzione — non solo il suo programma ufficiale, ma chi è nel modo in cui tratta i pubblici, i collaboratori, le comunità. Questo alimenta coerenza tra promessa culturale e esperienza reale.
Perché funzionano le Branding Crazy Wall®:
Albert & Whetten
1. L’identità è scoperta, non invenzione
Ogni entità — persona, team, organizzazione — ha caratteristiche centrali, distintive e durevoli nel tempo. La BCW® le fa emergere attraverso osservazione attiva, non attraverso brainstorming o volontà.
Schein
2. L’identità opera a livelli diversi, la maggior parte inconsci
Sotto i valori dichiarati stanno le assunzioni di base — le credenze che davvero guidano il comportamento. La BCW® scava fino a quel livello attraverso la raccolta di elementi, non attraverso questionari.
economia comportamentale
3. La coerenza interna genera trust e performance
Quando ciò che dici allinea con ciò che fai — quando identità e comportamento convergono — le persone (collaboratori, pubblici, stakeholder) sviluppano trust autentico. Questo trust alimenta engagement e risultati economici/sociali misurabili.
Il processo funziona perché combina tre competenze umane: osservazione (raccolta elementi), immaginazione (pattern recognition creativa), e narrazione (articolazione consapevole). Non è questionnaire, non è focus group — è investigazione.
CONDIZIONI DI ATTIVAZIONE
Il metodo funziona quando si rispettano due variabili non negoziabili: il tempo di sedimentazione — minimo qualche giorno tra la Fase 1 e la Fase 2, per permettere al pensiero diffuso di lavorare in background — e la sicurezza psicologica del contesto in cui avviene l’esternalizzazione. In un percorso individuale queste condizioni si creano naturalmente. In un contesto collettivo e time-bound (es. workshop aziendale), vanno progettate esplicitamente prima di avviare il processo.
Branding Crazy Wall® è un marchio e una metodologia registrata di Micol D’Andrea. L’uso è libero per esercitazioni, tesi e workshop, a patto di citare sempre la fonte e mantenere visibile la dicitura di paternità del modello.
Condividi le tue #BrandingCrazyWall
Vuoi condividere le #BrandingCrazyWall?
